EMOZIONI VOLLEY ROSA

Testi di Gianni Nigro

Fotografie di Juanita Trinidad Nigro



Paola Egonu Paola Egonu     Nata il 18 dicembre del 1998 a Cittadella, un comune di ventimila anime, in provincia di Padova, venne mandata in palestra dai genitori Nigeriani affinché, finiti i compiti scolastici, non si impigrisse troppo sul divano di casa. Le sue indiscutibili ed evidentissime qualità fisico-atletiche la portarono in breve tempo al Club Italia, autentica fucina di campionesse del mondo. Era il 2013 e Paola da quel momento partecipò a tutti i campionati italiani con il Club Italia risalendo con la squadra fino alla serie A1.
    Nel frattempo trascinò alla vittoria finale nei Campionati del Mondo la Nazionale Under 18, in Peru, nel 2015, dove venne premiata anche come MVP (Most Valuable Player)
    Nell’autunno del 2016, durante lo svolgimento dell’incontro tra il Club Italia e il Bisonte (di Firenze), quasi senza accorgersene, realizzò 46 punti, il che costituisce il record assoluto per le partite di serie A1 nel campionato italiano. Il tutto avvenne in uno dei più rinomati Templi della pallavolo, il Palayamamay. Quella domenica era stata definita “Volleyday”, perché nello stesso pomeriggio si sarebbero svolte due partite, la seconda con l’allora denominata Unet Yamamay Busto Arsizio, incontro però che pareva destinato ad essere confinato a tarda notte, perché la prima partita, tra le azzurine del Club e le azzurrone del Bisonte, non finiva mai. Il Club Italia non si piegava. Dopo 4 set combattutissimi, colpo su colpo, si arrivò al quinto dove infine le bisontine prevalsero a fatica: la Paoletta, da sola, aveva realizzato quasi due set!
    Nella partita precedente, in quel di Modena, Paola Egonu era stata premiata con l’aceto balsamico, col quale, suppongo, avrà condito l’insalata con le compagne al Pavesi per un’intera settimana. Al Palayamamay, per un record simile non c’era che un appaluso infinito.
    Di record la Egonu ne ha collezionati a dismisura: velocità della palla (più rapida di un giaguaro), altezza raggiunta con la mano a catturare la preda per lanciarla nel campo opposto, eccetera. Uno dei record più recenti è quello dei 39 punti in una partita, relativo al World Grand Prix, dove la Nazionale ha ottenuto la medaglia d’argento.
    I due prossimi impegni sono l’imminente campionato d’Europa e il campionato italiano con la maglia dello scudetto 2016/2017, ovvero il Novara. L’applauso infinito continua.


Campionati d'Europa Il Campionato d’Europa di Volley femminile è ormai alle porte. E sarà la conclusione di una estate infuocata, campagne riarse al di là delle finestre spalancate e occhi puntati sul computer (sul tablet, sullo smartphon o quello che vi pare), alla spasmodica ricerca del link, dell’URL, di qualunque stringa che cliccata ci proiettasse nell’antro incantato laddove le Nostre si sono battute come Leonesse, sì, ma Leonesse Azzurre, s’intende.
    Mondiali U20, World Grand Prix coi brividi, Gran Prix a rischio di collasso, World Grand Prix con lo sfingomanometro al braccio, un World Grand Prix quasi vinto. Diciamo vinto a metà.
    E poi … Argentina.
    Argentina e Azzurrine Volanti. Azzurrine perché Under 18, anche di 16 anni, ma Azzurrissime per il valore immenso, Volanti perché ebbre di slanci, indomabili, invincibili, 8 vittorie per 8 partite, in quel di Rosario, metropoli latina di 10 e passa milioni di abitanti, nipoti di Italiani, nell’abbraccio di Rosario, 8 match travolgenti e trionfo finale col tocco geniale, sissignori, geniale di Terry Enweonwu che palleggia a gettare la palla nell’angolo più deserto e sperduto del campo avversario, dove, nell’attimo in cui la rotondità giallo/blu ha toccato il Taraflex, le Nostre diventavano le Prime al Mondo.
    Ora tocca alle … cugine grandi. Tutte sono pronte. In Perù, nel 2015, erano loro le Campionesse del Mondo e, con qualche variabile, sempre loro al World Grand Prix, dove senza nessun rispetto per le gerarchie, hanno stracciato cinesi, americane e russe.
    Nel Volley tutto vola, la palla, le atlete, il battito del cuore. Niente è scontato ma una cosa è sicura: le ragazze, con la loro frenetica gioventù, ci regaleranno qualche ora di intensa allegria. E ora, ragazze, Azzurre Volanti, noi siamo qui, questa volta col computer spento e la televisione accesa, ad attendervi.


Sara Bonifacio Campionati d’Europa 2017     La Nazionale italiana di Pallavolo femminile si sta preparando al meglio per tentare la riconquista del titolo di Campione d’Europa che già le appartenne in passato. L’impresa non è così poi tanto ardua, soprattutto alla luce di ciò che le Nostre hanno saputo realizzate nel recente World Grand Prix, dove le Azzurre hanno battuto la Russia (Campione d’Europa in carica) e le altre squadre più importanti del mondo.
    Naturalmente … “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”, predicava sempre mia nonna. Il Volley, come tante attività umane, è condizionato da una serie di variabili e gli sport di squadra lo sono ancor più. Spesso, poi, quando sul Taraflex scendono squadre di alta competitività, il fattore fortuna diventa importante. Basta un niente per modificare in un verso o nell’altro l’andamento di una partita.
    Uno degli elementi più affascinanti della Pallavolo è il tipo di punteggio. Il Volley non è uno sport a tempo (come il calcio, per interderci). La fine di una partita è legata al raggiungimento della vittoria di 3 set. La qual cosa può portare, ad esempio, ad incontri come quello dello scorso Luglio, dove la Nazionale italiana e quella statunitense si sono trovate al quinto set esattamente a pari punti nei set stessi (2 a 2) e a pari punti nel quinto set (13 a 13), in una situazione adrenalinica e decisamente favorente attacchi di tachicardia negli appassionati.
    L’incontro, è terminato con una vittoria dell’Italia, che possiamo definire decisamente al cardiopalma.
    E dunque le Nostre beniamine sono a un passo da questa ennesima avventura, con buone percentuali di possibilità di vittoria, ma qualunque risultato riusciranno ad ottenere, a loro andrà la nostra totale gratitudine per i momenti di assoluta allegria, divertimento e passione che sanno sempre donarci.


Terry Enweonwu Campionato del Mondo U18 – 2017 – Argentina.     Bellissime le Azzurrine Volanti, cantando mano per la mano. Bellissime anche le Dominicanas, statuarie, assoluto fascino caraibico. Le Azzurrine Volanti, però, quel giorno, rendono possibile l’impossibile, rendono magica la realtà, rendono fiaba il racconto. Le Dominicanas resistono, insistono ma Terry geniale, dopo un labirintico folleggiare della Giallo/Blu Dea Palla, Terry geniale riceve la Dea e con geniale istinto la butta (palleggio? Sì, forse, non certo schiacciatapallonetto) e butta la Dea Palla, sì, getta, a due mani, la Dea Palla in quell’angoletto sperduto, solitario, deserto, dove nessuna Dominicana può arrivare, dove l’impossibile diventa Geniale Vittoria. Le Azzurrine Volanti sono Campionesse del Mondo!


Paola Egonu Qualifiche Campionato europeo Italia vs Belgio.     Le Azzurre del Volley (or brillantemente azzurre, ora blu notte, ora bianche, candide ma come grandine) sono fulmini che lampeggiano da un angolo all’altro del loro spazio dilatabile, lanciandosi a rete, colpendo una palla talvolta invisibile per velocità. Le avversarie, pur ricambianti, cadono, si arrendono, cedono. E quando nel cielo chiuso di quella caverna artificiale, di quel tempio dell’agilità e della fatica, si leva in volo lei, l’angelo bruno, arco virtuale ma colpo micidiale, la povera palla gialla diventa sfumatura, fantasma sparito, e le altre, nelle loro tuniche del colore delle ombre, si guardano l’un l’altre, gli occhioni chiari, pallide come il loro cielo. Le Azzurre, di maglia o de facto, regalano a noi la più eterea delle gioie, quella della Vittoria, l’orgoglio di appartenenza, ma più che questa, ci donano attimi di spensieratezza, con la loro frenetica gioventù, momenti indimenticabili di allegria.






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